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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: PEPO UN GATTO…SPECIALE
MessaggioInviato: 02/01/2014, 22:03 
MASTER
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Iscritto il: 21/12/2012, 18:18
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NUOVO ANNO NUOVI RACCONTI
Ininiziamo e grazie a Stefano con PEPO UN GATTO…SPECIALE.

Una storia speciale una storia vera, di vero Amore tra uomini ed animali.

Quella sera che rientrato dal lavoro vidi per la prima volta quel “gattetto nero” secco e traballante, non mi sarei mai immaginato di aver invece incontrato un gatto...speciale.
Rientravo a casa dopo una giornata lavorativa, era sera una sera di estate e notai poco distante dal cancello di ingresso del mio giardino un gattetto nero fermo che annusava l'aria, quasi smarrito.
Sul momento non ci feci nemmeno troppo caso poi l'animaletto si mosse, si mosse in maniera strana, scomposta, traballante e addirittura incerta.
Entrai in casa e iniziai a cenare, però le ultime immagini della bestiola mi rimanevano impresse negli occhi e occupavano la mia mente al punto, che a un certo momento sentii il bisogno di affacciarmi per vedere se fosse ancora la fuori.

Era ancora là, in quel preciso momento che mi affacciai si mosse e capii che davvero quel gattino (anzi gattetto, visto che non era ne piccolo ne grande e per come era messo era giusto un..gatteto), aveva comunque degli evidenti problemi.
Gli andai incontro e a mano a mano che mi avvicinavo comprendevo sempre meglio che aveva dei problemi.
Era secco allampanato, erano quindi diversi giorni che non mangiava, ma soprattutto mi accorsi immediatamente che era completamente cieco, ecco il perchè di quella strana andatura, forse anche la debolezza, ma soprattutto la difficoltà dovuta al fatto che non poteva vedere.

Chiamai mia moglie che immediatamente, gli portò una abbondante razione di crocchette attirandolo pian piano un una zona più sicura, in un piccolo parco interdetto al traffico.
Il gattetto, traballante affamato e incerto, la seguì ma forse seguì piuttosto l'odore di quelle crocchette che forse non aveva mai assaggiato, ma che in quel momento avrebbero rappresentato la sua salvezza...le divorò.
Ricordo con quanta foga divorò quelle crocchette e poi bevve con ingordigia, con necessità anche l'acqua che gli era stata portata, io capì immediatamente che quel gattetto era si cieco, ma era soprattutto furbo e che ce l'avrebbe fatta, capii che era un gatto speciale.
Rimase in quel parchetto un paio di giorni, durante i quali mia moglie si preoccupò di dare cibo e acqua allo sfortunato felino, poi....arrivò Patrizia.

Patrizia è una Signora, mia vicina di casa, anzi siamo proprio confinanti, lei nutre amore infinito per gli animali, possiede anzi è....mamma di Bianca un Labrador biondo che è stata per anni la coccola di casa, fino a che non è arrivato Vinicio, uno splendido meticcio di gatto europeo, raccolto in strada ancora piccolino.
Bianca e Vinicio sono diventati da subito fratelli, soprattutto dopo che Bianca si è arresa al fatto che da grande inseguitrice di felini, se ne è trovato uno (Vinicio) che gli dormiva addosso.
Anche Sergio il marito di Patrizia, che ha sempre dichiarato, con voce austera e imperiosa:...”Basta, dopo il cane in questa casa non entreranno più altri animali!!!”.....ha fatto come Bianca...si è arreso, dopo l'arrivo di Vinicio è diventato il “babbo degli animali”...più tenero che esista, gli animali hanno anche questo straordinario potere sugli uomini.

Tornando al racconto, Patrizia vide il gattetto e non solo iniziò a curarsene insieme a mia moglie, ma con caratteristica inflessione fiorentina, lei è di Firenze esclamò:..” i ggatto...la deve venire a stare a casa mia”.
Sergio provò, con le ultime forze ad opporsi ma ormai era deciso anche quell'affaretto di ossi e peli neri, avrebbe aumentato famiglia.
Patrizia iniziò l'adescamento dell'animale, allo scopo di attrarlo nel grande giardino della loro bellissima casa, sarebbe stato un posto ideale per l'animale...dalle stalle alle stelle.

Due o tre giorni e poi, sempre con inflessione indelebilmente fiorentina, una mattina ci chiama...”Cristina (mia moglie)..Stefano (io)....guardate.. i chè c'è…a casa mia!!!”..........incredibile era riuscita a far andare il gattetto a casa sua nel suo giardino, era euforica.
Ovviamente l'animale essendo cieco, aveva sviluppato una diffidenza enorme, si lasciava avvicinare ma non lo potevi toccare, in quanto sentitosi minacciare, si difendeva graffiando come una tigre del Bengala e per questo risultava difficile prenderlo, altrimenti a casa Patrizia ce lo avrebbe portato.
Fu un trionfo, forse per lui fu la salvezza, anzi fu proprio così, iniziò forse una delle ultime nove vite (o sette?) di un gatto.
Ora si trattava di dare un nome al trovatello speciale, fu deciso forse da Cristina la figlia di Patrizia e di Sergio…sorella di Bianca di Vinicio e adesso di...PEDRO così fu chiamato.
Però noi Italiani abbiamo il vizio di trasformare i nomi in nomignoli è quasi costume e allora ecco che Pedro viene subito trasformato in...PEPO, questo ancora oggi è il suo nome...PEPO.
Io lo avevo capito da subito che quel gattetto era si cieco, ma non stupido...PEPO è furbo è un gatto speciale.
Pepo da gattetto che era, dopo un po' di tempo è diventato davvero un gatto...diciamo normale.
Fu portato da medico veterinario, dove gli vennero fatti tutti i controlli e vaccini del caso, ricordo con quanta ansia tutti attendevamo l'esito dell'esame HIV felina, quello più importante che avrebbe deciso le sorti di Pepo.
Quando la Dottoressa confermo la negatività delle analisi, fu esplosione di gioia e di lacrime da parte di Patrizia e di mia moglie che lo avevano portato, era un gatto sanissimo e….. ipovedente.
Aveva un orecchio con la punta…smozzicata, che pensavamo fosse la causa di chissà quale violenza effettuata da chissà quale umano cattivo.
Invece la Dottoressa spiegò loro che era segno distintivo di sterilizzazione gratuita delle struttura comunale e che quindi il gatto aveva perduto…virilità e pezzettino di orecchio…pazienza.

La Dottoressa inoltre spiegò loro che il gatto era cieco praticamente dalla nascita, una malattia agli occhi lo aveva colpito da subito, quindi essendo cieco dalla nascita, il suo cervello non avendo recepito ed immagazzinato particolari segnali esterni si comportava diciamo con totale normalità, praticamente il gatto sapeva un piffero di come era il mondo...per lui era così ed era tutto a posto.
Son discorsi troppo lunghi e difficili da spiegare ma è così, se nasci cieco non avendo mai visto e recepito nulla non soffri, se lo diventi in seguito invece soffri e per Pepo funziona così.

Pepo riesce a modo suo, a fare tutto quello che fanno i gatti ..normali.
Si arrampica sugli alberi, gioca con le foglie, si azzuffa con gli altri gatti...tra l'altro ha anche un caratterino niente male, certo ha i suoi tempi e metodi, ma lo fa tranquillamente.
Addirittura riesce a giocare con le inevitabili prede (lucertole, topi e purtroppo uccellini) che Vinicio dopo aver catturato...(ed è abilissimo)....gli concede.
Si muove perfettamente e dal suo giardino, passa nel mio come se niente fosse, conosce il territorio millimetro per millimetro e se trova un nuovo ostacolo al momento ci sbatte la testa ma dopo un attimo, lo ha già memorizzato e la seconda volta….. non lo freghi più.
Molto probabilmente la Natura lo ha fornito di altre caratteristiche che hanno permesso di sopravvivere, in primis ne sono certo…. la furbizia.

Ne ha passate tante Pepo abbandonato cieco da una “gattaia” che ha cambiata abitazione, lasciò i gatti che non gli interessavano al loro triste destino.
Gli è passato sopra a tutta birra un argenteo mercedes e lui spaventato traballante ma miracolosamente illeso...è tornato terrorizzato dalla paura a casa...io ho assistito alla scena, mi si gelò il sangue nelle vene.
E' stato rincorso e quindi allontanato dal suo territorio, da un cane...e scomparve.
Tutti pensammo, non sapendo che fine avesse fatto, che Pepo si fosse giocato la nona (o la settima?) ed ultima vita.
Eravamo disperati io e Sergio lo abbiamo cercato e chiamato per circa due giorni, poi ci siamo arresi,
quando tutto sembrava ormai perduto...Pepo il gatto speciale...tornò a casa.

Rincorso da un cane (come poi un testimone ci raccontò) il gatto si trovò sperduto e per lui trovarsi sperduto significa allontanarsi qualche decina di metri in più dal suo...conosciuto.
Molto probabilmente la distanza fu per lui troppo notevole e fino a quando non rientrò nelle sue coordinate, non riuscì cioè ad orizzontarsi (una volta sentiti i rumori, ha un udito straordinario e annusati gli odori di casa) non fu capace di tornare a casa.... anche se…..”non vedeva”…. l'ora di rientrare.

Un altro atteggiamento di Pepo mi colpisce molto ( a dimostrazione delle doti...speciali che possiede) al quale però non riesco a dare spiegazione, sono le sue misteriose apparizioni quando mi dedico al barbecue.
Ogni volta che decido di cuocere qualcosa al mio barbecue....come se apparisse dal nulla, ecco Pepo puntuale a farmi compagnia.
Le prime volte mi dicevo, sente l'odore della carne che cuoce e dotato si super-olfatto dopo un attimo arriva.
Quindi ho provato ad accendere il fuoco senza mettere niente sulla griglia...e Pepo??....puntuale, eccolo!
Non può sentire nemmeno il crepitio delle legna che brucia, perchè ho il barbecue a gas.
Le ho provate di tutte e lui sempre lì puntualissimo....che senta il rumore o l'odore del gas...mhà?!
Fatto stà che l'incredibile micio è sempre con me, assistente ed assaggiatore delle mie grigliate...è ipovedente ma mica scemo……. io lo capii da subito.

Ecco in definitiva questa è la sintesi della straordinaria storia di Pepo un gatto cieco, un gatto speciale.
Speciale come sono state speciali, tutte quelle persone che ha incontrato, Patrizia in particolare che lo ha voluto, che ha voluto lui regalare, insieme agli altri familiari, tutto il suo il loro amore incondizionato.
Un gatto sfortunato, ma voglio credere che la Natura abbia cercato di recuperare allo sbaglio fatto (se così si può dire) affidando Pepo al destino, un destino chiamato... uomo….quello buono.

L'uomo si sa, quando vuole e purtroppo troppo spesso...vuole….è spietato con gli animali (come chi lo ha abbandonato) ma quando invece decide di proteggerli assisterli ed amarli, lo fa con tutto se stesso, fino in fondo.
Pepo forse nella ultima vita rimastagli (le altre dovrebbe aversele già...giocate) ha incontrato l'umano quello buono, che con affetto ed amore straordinario, gli ha permesso di recuperare ciò che aveva perduto, o che forse non aveva mai avuto....Pepo è felice, se la vive e gode alla grande...Pepo è felice di partecipare immancabilmente alle mie grigliate...Pepo è un gatto speciale...io lo capii da subito!!

Pepo ed io Pungitopo vi salutiamo, Pungitopo ringrazia per aver condiviso e Pepo attraverso la sua storia vi ricorda ancora una volta di amare e rispettare sempre e comunque i fratelli animali, lui che è gatto speciale vi garantisce che non solo è cosa buona e giusta, ma che vi farà provare delle sensazioni davvero...speciali!!
Pungitopo & Pepo.


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 Oggetto del messaggio: Re: PEPO UN GATTO…SPECIALE
MessaggioInviato: 03/01/2014, 19:18 
MASTER

Iscritto il: 14/10/2013, 22:10
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I semplici gesti regalano grandi soddisfazioni e in questo racconto traspare la vostra felicità nel donare al povero pepo una vita normale.Grazie per questa splendida condivisione : Bash : : Bash : : Bash : : Yahooo : : Yahooo :


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 Oggetto del messaggio: Re: PEPO UN GATTO…SPECIALE
MessaggioInviato: 03/01/2014, 20:21 
MASTER

Iscritto il: 20/02/2013, 20:16
Messaggi: 1116
Località: Barcellona P.G.
localita:
Mi mancavano questi splendidi racconti, sempre con significati sottili eed esposti in maniera semplice.Grazie Pungitopo : Bash : : Bash : : Bash :


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 Oggetto del messaggio: Re: PEPO UN GATTO…SPECIALE
MessaggioInviato: 03/01/2014, 21:21 
MASTER
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Iscritto il: 21/12/2012, 18:18
Messaggi: 3565
Località: Scala di Torregrotta
localita: Torregrotta
Grazie Stefano,l'ho letto tutto d'un fiato ed è stato molto piacevole ma mi ha smosso un pò ,gli animali specie quelli domestici ,hanno il sesto senso e capiscono chi gli vuole bene ,mi è dispiaciuto per la vista del gatto,ma ho notato che qualcuno veglia su di lui ,molti amano queste bestiole che sono di buona compagnia ,non chiedono tanto è sono felici quando qualcuno gioca con loro
ciao
Giovanni


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 Oggetto del messaggio: Re: PEPO UN GATTO…SPECIALE
MessaggioInviato: 04/09/2014, 17:56 
junior
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Iscritto il: 27/08/2014, 16:20
Messaggi: 18
Località: Giarre
localita: giarre
Ciao ragazzi,

essendo nuovo del forum vado di tanto intanto a leggermi qualche racconto, e sono rimasto ammaliato dalla storia di PEPO,sono felice che in tutto questo marasma che ci affligge ogni giorno un semplice racconto ti commuove.

Grato di questi pochi minuti di benessere ringrazio e saluto


Seby


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